Quali fiori di Bach scegliere con l’arrivo della primavera?

Primavera è sinonimo di rinascita, di cambiamento. Ci si focalizza maggiormente su sé stessi, si cerca di mettersi al centro di tutto. Ma spesso dobbiamo fare i conti con il pessimo umore, tipico dei cambi di stagione, con la sonnolenza che prende il sopravvento e con quella sensazione d’affaticamento, fisica e mentale, che caratterizza l’arrivo della bella stagione.

 

Possiamo però correre ai ripari, utilizzando in maniera appropriata la floriterapia. I fiori di Bach sono dei rimedi floreali, di natura e concetto simile ai rimedi omeopatici, utili per risolvere alcune di queste problematiche, non agendo solo sul sintomo, ma sulla causa che lo scatena. Vanno in profondità, affrontando il problema a monte, tramite un viaggio introspettivo, di tipo vibrazionale, su chi li prende.

 

I più adatti per questo cambio di stagione sono:

 

  • Olive: il fiore che sprigione energia fisica e mentale. Ottimo contro l’apatia primaverile. L’olivo, si sa, è un albero imponente, che dà nutrimento attraverso la sua linfa vitale ed è caratterizzato da forza e longevità. Per chi è adatto? Per chi ha vissuto un inverno impegnativo, sotto sforzo, è scarico ed esaurito. Lo potremmo paragonare al Gingens rosso della fitoterapia: ti dà l’energia che ti serve, aiutando il tuo corpo ad adattarsi a situazioni di stress psico-fisico.
  • Anche Hornbeam è il fiore dell’apatia. E’ il classico rimedio che si consiglia quando si detesta il “rientro da lunedì mattina”. In questo caso parliamo di un esaurimento di forze mentali, soprattutto, di noia, di poco interesse verso qualsiasi cosa, di pessimismo senza motivo. Prendendo Hornbeam tornerà la voglia di alzarsi dal letto, di fare, di emozionarsi di nuovo, magari proprio davanti ai boccioli primaverili.
  • Gentian è per chi vede tutto grigio, per chi non riesce a cogliere colori e sfumature tipiche della bella stagione. E’ il fiore di chi si sente scoraggiato ed avvilito. Grazie alla genziana si riacquisterà la fiducia in sé stessi, si tornerà a brillare di luce propria, garantendosi il benessere psico-fisico solo sognato.
  • Infine abbiamo Crab apple, che è il fiore ideale per depurarsi dalle tossine accumulate in inverno, della purificazione dei pensieri. E’ utile per renderci più “frivoli” e leggeri, per alleggerirci da zavorre inutili e per rimetterci in contatto con la nostra sfera vitale.

 

Questi rimedi si possono assumere sia singolarmente, se ci riconosciamo in un caso specifico tra questi descritti, oppure in mix, se in passato siamo stati segnati in maniera particolarmente forte da questi cambiamenti di stagione.

Come prevenire le allergie stagionali

Quest’inverno è stato abbastanza mite e poco piovoso. Il che ci fa pensare ad un inizio di primavera sempre più imminente. E con l’arrivo della primavera, si sa, c’è chi esulta perché finalmente potrà alleggerire il proprio guardaroba ed iniziare le scampagnate all’aperto e chi … invece si rintana in casa, proprio perché non può mettere neanche il naso all’aria aperta.

Con l’arrivo della primavera, infatti, fioriscono tantissimi alberi (tigli, biancospino, cipressi, noccioli, pioppi, salici, querce, ulivi, castagni) ed arrivano nell’aire i cosiddetti pollini. L’allergia ai pollini, o pollinosi, inizia già nelle fasi che precedono la primavera, con i primi sintomi, come occhi che lacrimano, starnuti in serie e naso che cola (rinite allergica).

Prima che i sintomi diventino più frequenti e che la situazione ci sfugga di mano, è meglio correre ai ripari, facendo prevenzione, con delle piante specifiche che funzionano come o addirittura meglio (sempre se la situazione viene gestita in tempo) rispetto al classico cortisone o agli anti-istaminici che, sappiamo, hanno molteplici controindicazioni ed effetti collaterali.

La piana d’elezione in questo caso è il Ribes nigrum, ovvero il ribes nero, in una forma ben specifica, che è il gemmoderivato. L’estratto secco, quindi capsule o compresse, non hanno la stessa efficacia. Il ribes agisce come un cortison-like, quindi ha tutta la potenza del cortisone nell’intervenire sui sintomi dell’allergia, senza avere i suoi stessi effetti collaterali, però. Il ribes agisce sulle ghiandole surrenali e, dato che queste ultime sono più attive in due orari precisi della giornata, che sono le 8 del mattino e le 15, sarebbe meglio assumerlo più o meno a quell’ora.

Al ribes possiamo affiancare il carpino, che può essere di grande aiuto in caso di problematiche a carico delle alte vie respiratorie (soprattutto naso), grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antispastiche e cicatrizzanti sulle prime vie aeree infiammate ed irritate. Svolge, inoltre, un’attività antiussigena a livello dei polmoni.

Se ci affidiamo alle mani di un esperto e ci muoviamo in tempo, quest’anno possiamo dire addio all’antiistamico e agli starnuti e goderci a pieno quella bellissima stagione che è la primavera.

Perché scegliere i fiori di Bach?

fiori di Bach sono dei rimedi alternativi o complementari usati principalmente per problemi della sfera emozionale. Sono preparati secondo diluizione in acqua e brandy, o acqua e aceto di mele per i più piccoli ed alcuni animali, a partire da fiori di piante selvatiche. Ma perché scegliere i fiori di Bach come rimedio per le nostre emozioni stravolte? Innanzitutto partiamo dai sintomi: quali sono gli atteggiamenti sbagliati, gli squilibri e le sensazioni negative su cui agiscono meglio i fiori di Bach?

 

  • Paure note o inconsce
  • Incertezze ed indecisione
  • Mancanza di interesse
  • Solitudine
  • Tristezza e disperazione
  • Eccessiva sensibilità
  • Mancanza di personalità

I rimedi floreali ideati dal dottor Edward Bach nel lontano 1900 non sono dei palliativi, come tutti pensano, anzi: il fatto che funzionino principalmente su animali ed anche su bambini molto piccoli, ci deve far capire che non possiamo essere di fronte ad un effetto placebo.

Questi trattamenti non sono neppure sintomatici, cioè non agiscono solo sul sintomo, ma scavano in profondità nel nostro io, andando a centrare il problema a monte. Solo in questo modo, riusciremo, grazie ad una sorta di azione introspettiva, a guardare meglio dentro noi stessi, a capire dove e cosa stiamo sbagliando e a risolvere definitivamente il problema che ci ha assillato finora.

fiori di Bach, data la profondità del loro agire, hanno sempre bisogno di un po’ di tempo per iniziare il loro effetto. Anzi, all’inizio, in alcuni soggetti potrebbe anche verificarsi un peggioramento dei sintomi iniziali, che si risolve nel giro di qualche giorno.

Ma come si fa a scegliere qual è il fiore giusto per noi? Il mio consiglio è di rivolgersi sempre a dei bravi professionisti, che saranno in grado di guidare verso il fiore o il mix di fiori adatti per quella specifica persona in quel determinato momento della propria vita.

Rimedi naturali contro la caduta dei capelli

L’autunno, si sa, inizia a segnare il passaggio tra l’estate, con le sue giornate lunghe e spensierate, gli aperitivi in spiaggia in costume, le chiome sempre bagnate e che odorano di salsedine e l’autunno, col rientro a lavoro, i pomeriggi più corti e … le chiome sfiorite!

La caduta dei capelli è spesso un problema e a volte parlare di “chiome sfiorite” rende proprio l’idea della situazione in cui si trovano i nostri capelli dopo giorni o settimane di mare.

Non tutti, purtroppo, abbiamo quell’accortezza e quella lungimiranza, durante le vacanze, di passare l’olio protettivo per capelli, prima di esporci o durante la session marina, di applicare l’olio d’argan o qualsiasi altro olio che sia ricostituente e protettivo allo stesso tempo, di fare degli impacchi pre-shampoo con l’olio di cocco e via dicendo.

E il risultato è, spesso, una chioma bistrattata, stressata, che inizia a diradarsi anche perché stiamo andando incontro al classico “periodo delle castagne”, il che non aiuta (in questo periodo avviene un naturale turn-over delle cellule responsabili dell’attività dei bulbi piliferi, a causa di cambiamenti ormonali).

Prodotti per caduta capelli donne

Perciò, a parte una bella prevenzione nel momento in cui siamo nel vivo della vacanza, per evitare di essere rimandati a Settembre, vediamo insieme cosa è possibile fare quando la situazione sta sfociando già nel drammatico andante e quali sono i rimedi naturali contro la caduta dei capelli, più adatti a noi.

Se non ci sono altre problematiche più o meno serie (hai controllato i tuoi livelli di Ferro nel sangue? Hai fatto una visita ginecologica, se sei donna?), si può risolvere il problema in poche mosse, sia agendo dall’interno che esternamente.

Rimedi naturali e della nonna per caduta dei capelli

Innanzitutto evita di lavarti i capelli troppo spesso, e scegli dei detergenti non troppo aggressivi, e che abbiano al loro interno delle sostanze che vadano a rinforzare i bulbi piliferi già esistenti, come l’ortica, il rosmarino e l’equiseto per l’uomo ed il germe di grano, il miglio e la salvia per la donna. Ogni volta che fai lo shampoo, puoi anche mettere sul palmo della mano una goccia di olio essenziale di rosmarino o salvia o ylang ylang, per un’azione ancora più forte. Nei casi più ostili, allo shampoo è bene anche associare una lozione o delle fiale che coadiuvino l’azione dello shampoo, tutte le sere, da frizionare sul cuoio capelluto asciutto (sono lozioni leggermente alcoliche o anche acquose, ma che non irritano né ungono e/o sporcano, quindi poi non vanno risciacquate). Sarebbe bene usare anche in questo caso prodotti con estratti dalle piante sopra citate

I rimedi dell’erboristeria per combattere la caduta dei capelli

La cura migliore, però, resta sempre quella per via interna: la scelta dovrà ricadere sempre sul miglio estratto secco o su integratori che hanno il miglio come ingrediente principale. Perché? Perché questo pseudo-cereale contiene principalmente cisteina, metionina, ferro e acido pantoteinico o vitamina B5, ovvero tutte quelle sostanze di cui il nostro organismo è carente quando c’è una massiccia caduta dei capelli. Queste stesse sostanze sono, in pratica, parte dei costituenti della cheratina che forma il capello. Il giusto quantitativo di miglio estratto secco da assumere per avere risultati soddisfacenti è di circa 1400mg/die.

Infine, si può curare tanto l’alimentazione, consumando abitualmente, oltre al miglio, anche verdure a foglia verde, agrumi e kiwi per la vitamina C che aiuta a fissare il ferro, ma anche alghe, avena e frutti oleaginosi.

Read More